«Il vero valore aggiunto non sta soltanto nella fase di avvio. La vera differenza si è misurata dopo: uno sviluppo ordinato, fogliame verde e vigoroso e un equilibrio complessivo del vigneto che per noi rappresenta il parametro decisivo.»
Germogliamento irregolare?
Gemme basali che restano ferme?
Ogni gemma che non parte è potenziale produttivo che il vigneto non esprime.
Quando la vite si risveglia, ogni gemma conta
Ogni gemma che non parte è potenziale produttivo che il vigneto non esprime. Quando la vite si risveglia, non c’è spazio per le ipotesi.
Il risveglio uniforme non è una questione di fortuna, ma di tempistica. Agire prima che il problema sia visibile significa governare la dormienza e dare alla pianta la spinta corretta.
Scopri come D25 accompagna la ripresa vegetativa: richiedi un confronto tecnico e impostiamo insieme una parcella dimostrativa direttamente nel tuo vigneto.
Attenzione: puoi richiedere un confronto tecnico sul tuo vigneto con il team ARTAGRA per individuare la finestra corretta di intervento in base a varietà, zona, andamento dell’inverno e data prevista di germogliamento.
Perché D25 lavora prima che il problema sia visibile. Quando il vigneto ha già iniziato a germogliare, non è più il momento di decidere come gestire il risveglio: la strategia va programmata in anticipo.
E non finisce qui: durante il confronto tecnico possiamo impostare una parcella dimostrativa con D25 a confronto con lo standard aziendale realmente utilizzato per il risveglio della vite, mantenendo, quando possibile, anche una parcella non trattata. Così il risultato viene valutato nelle stesse condizioni e contro il riferimento che il viticoltore conosce già.

Perché il risveglio della vite va gestito prima del germogliamento?
Germogliamento disomogeneo? Quando le gemme partono in momenti diversi, il vigneto entra nella stagione con fasi fenologiche poco uniformi e una gestione più complessa.
Gemme basali che non si attivano? Le gemme lasciate con la potatura hanno valore solo se riescono a esprimersi. Una partenza incompleta significa perdere parte del potenziale impostato in inverno.
Ceppi e tralci che “si svegliano” in modo diverso? Differenze marcate nel risveglio rendono meno omogenee le operazioni successive: gestione della chioma, fioritura, allegagione e maturazione.
Inverni irregolari o accumulo di freddo non omogeneo? La vite può arrivare alla ripresa vegetativa con una dormienza non uniforme. Per questo la decisione va presa osservando il vigneto e non soltanto il calendario.
Più uniformità significa più controllo. L’obiettivo del protocollo D25 è partire con un vigneto più leggibile e gestibile, valorizzando il numero di gemme lasciate con la potatura e riducendo le differenze di partenza.
Il vigneto non segue solo il calendario: segue la sua fisiologia. Quando il risveglio è disomogeneo, parte del potenziale impostato con la potatura può restare inespresso e la gestione delle fasi successive diventa più complessa.
«Nel nostro caso il vero nodo critico non era soltanto anticipare l’apertura, ma alzare l’asticella fin dalla partenza del ciclo vegetativo. Con D25 abbiamo osservato un germogliamento uniforme e una risposta eccellente delle gemme basali, con una vegetazione iniziale pulita e regolare fin dalle primissime fasi.»
La gestione del vigneto non ammette approssimazioni: richiedi oggi stesso una consulenza tecnica dedicata a D25 e impostiamo insieme la strategia per preparare la ripresa vegetativa.
Voglio valutare D25 nel mio vignetoIl viticoltore ha già un riferimento. Ecco dove si posiziona D25 rispetto alle soluzioni oggi utilizzate per il risveglio della vite
1Il tempismo d’intervento
Il vecchio modoSoluzioni tradizionali usate da anni in azienda, da applicare quando la vite è ancora in piena dormienza e molto lontani dal germogliamento.
Il protocollo D25 (ARTAGRA)Interveniamo nel momento esatto del pianto della vite. La pianta ha ripreso l’attività radicale e la linfa si muove, ma le gemme sono ancora chiuse. Arriviamo molto più vicini al germogliamento, con una precisione chirurgica che rispetta i tempi biologici della pianta.
2L’obiettivo agronomico
Il vecchio modoFavorire l’uscita dalla dormienza e uniformare il germogliamento, accettando che la risposta vari imprevedibilmente in base all’annata e al vigneto.
Il protocollo D25 (ARTAGRA)Non ci affidiamo al caso: l’obiettivo è guidare una partenza uniforme e valorizzare strategicamente anche le gemme basali lasciate in fase di potatura. Più controllo, meno variabilità.
3La sicurezza e l’impatto
Il vecchio modoSoluzioni storiche che comportano rischi concreti per la salute dell’operatore e per l’equilibrio dell’ecosistema.
Il protocollo D25 (ARTAGRA)Scegliere la compatibilità totale: interamente consentito in agricoltura biologica, tutela la salute di chi lavora tra i filari e rispetta rigorosamente il vigneto e l’ambiente.
Da anni il mercato utilizza soluzioni specifiche per favorire l’uscita dalla dormienza e rendere il germogliamento più uniforme. D25 nasce per offrire al viticoltore una nuova strategia da valutare direttamente in vigneto, nelle stesse condizioni e con rilievi misurabili.
«Mettiamo D25 alla verifica esattamente dove conta: impostiamo un confronto diretto su un filare e misuriamo l’uniformità delle gemme basali a fine germogliamento»
Recensione dal campo
Guarda D25 direttamente in vigneto
«Cercavamo una soluzione tecnica che fosse non soltanto efficace, ma perfettamente coerente con il nostro metodo di lavoro. D25 ci ha convinti per la qualità della risposta biologica del vigneto: uniformità superiore, un’espressione ottimale delle gemme basali e uno sviluppo iniziale accompagnato con precisione nel tempo.»

D25 nasce da una domanda semplice: quante delle gemme che hai lasciato con la potatura germogliano davvero?
La potatura invernale è una scelta precisa: lasci un certo numero di gemme perché ognuna ha un ruolo nella costruzione della produzione. Ma tra la potatura e il germogliamento c’è un passaggio decisivo: l’uscita dalla dormienza.
Se il risveglio è irregolare, alcune gemme partono prima, altre dopo, altre restano ferme. Il vigneto entra così nella stagione con differenze che poi ti accompagnano nelle fasi successive.
Per questo ARTAGRA ha concentrato D25 proprio in quella finestra in cui la vite è ancora apparentemente ferma, ma sta preparando la ripresa vegetativa.
Non aspettare di vedere il problema: prepara il risveglio
Il concetto è semplice: osservare il vigneto, stimare il momento di germogliamento, programmare l’intervento e poi misurare ciò che succede gemma per gemma.
Quante volte le gemme basali sono rimaste ferme mentre quelle più distali erano già avanti?
E quante volte hai dovuto gestire nello stesso filare germogli a stadi diversi, con una vegetazione poco uniforme fin dall’inizio?
Definiamo il numero di filari su cui applicare D25 e stabiliamo in anticipo la data del rilievo, per misurare l’uniformità del germogliamento rispetto allo standard aziendale e, quando possibile, al non trattato.
Mi chiamo Vitaliy Nosulya, sono il fondatore di ARTAGRA e D25 nasce da un principio che per noi è diventato una regola: quando la vite si risveglia, ogni gemma conta.
Il nostro lavoro non parte dal prodotto. Parte dall’osservazione della fisiologia della vite e da una domanda concreta: cosa possiamo fare prima del germogliamento per rendere il risveglio più uniforme e valorizzare il potenziale impostato con la potatura?
D25 viene quindi inserito in un protocollo pre-germogliamento, con una finestra tecnica di riferimento tra 10 e 15 giorni prima del germogliamento atteso. Interveniamo nel momento esatto del pianto della vite. Il momento effettivo va definito in funzione della varietà, dell’area, dell’andamento dell’inverno e della fase della vite. L’obiettivo non è “forzare una data”, ma accompagnare una ripresa vegetativa più omogenea.
Premio Innovazione · Fieragricola 2016

Il Metodo ARTAGRA applicato a D25
Fisiologia
come ha trascorso l’inverno il vigneto? Qual è il comportamento storico della varietà e delle gemme basali? In quale momento della dormienza si trova la vite e quando è atteso il germogliamento?
Protocollo
definizione della finestra di intervento, modalità di bagnatura e parcella comparativa D25 / standard aziendale / non trattato, quando possibile.
Campo
rilievo delle gemme, uniformità di partenza, comportamento delle gemme basali, foto e confronto con il riferimento aziendale.
«Vent’anni di ricerca e tentativi a vuoto, frenati da molecole giustamente vietate dalle normative, cercavano una risposta vera.
Oggi abbiamo una soluzione totalmente biologica, sicura per l’operatore e finalmente risolutiva.
I dati sul campo confermano esattamente l’efficacia che l’agricoltura moderna esigeva da decenni.»
La differenza va misurata, non semplicemente raccontata: definiamo prima la finestra di intervento e i criteri di rilievo, poi verifichiamo il risultato in campo.
Voglio preparare il prossimo germogliamento con D25Vuoi verificare D25 sul tuo vigneto prima del prossimo risveglio?
Oggi puoi richiedere un confronto tecnico con ARTAGRA per capire se il tuo vigneto è adatto a una prova D25 e come impostarla in modo che il risultato sia realmente valutabile.
Durante il confronto ti chiederemo pochi dati essenziali: varietà, località, sistema di allevamento, potatura, superficie, comportamento storico del germogliamento e periodo in cui normalmente la vite inizia a muoversi.
Ma soprattutto definiremo prima come misurare il risultato. Se oggi utilizzi già un prodotto per il risveglio della vite, la prova deve mostrare chiaramente come si comporta D25 nelle tue condizioni rispetto allo standard aziendale. Per questo servono parcelle comparabili, foto, conteggio delle gemme e un protocollo definito prima del trattamento.
Se sei un rivenditore o un tecnico, possiamo impostare un confronto diretto insieme a una tua azienda cliente e costruire un rilievo semplice da replicare negli anni successivi.
Compila il modulo qui sotto e richiedi il confronto tecnico D25.
A presto,
Vitaliy Nosulya
Fondatore ARTAGRA
